Treviglio vs I Magnifici

Treviglio 4 - 3 I Magnifici
26 Gen 2020 - 15:00Piscina Treviglio

Battuta d’arresto per I Magnifici che quest’anno sembravano davvero inarrestabili. Complici distrazioni e superficialità visti i 21 tiri magnifici contro i 18 avversari e il brutto 0 su 7 in superiorità. Si salvano Ste Mauri e il solito artist Marengo.

Federico Baioni: 6,5. Incerto in un paio di occasioni, tiene a galla I Magnifici per sperare nella rimonta. Nessuno lo segue ma la colpa non è sua

Luca Bernabè: 5,5. Dimentica la bombola di ossigeno nella borsa e non ha la lucidità per andare a prenderla negli intervalli di gioco. Appare quieto e rilassato come davanti alla sua serie preferita

Alberto Marengo: 6,5. Quando vai nel suo ristorante non mangi mai male. Talvolta però non ne esci completamente sazio. Avevi voglia proprio di quel dolce che proprio domenica era esaurito

Stefano Mauri: 7. Man of the Match. È l’ultimo baluardo. È colui che quando la festa è finita non se ne vuole andare. “la birra della staffa!” continua a esclamare. Ma non c’è niente da fare. La musica è finita e gli amici se ne vanno. C’è troppa quiete

Cristiano Amato: 5. L’esordio con la calotta de I Magnifici è sfortunato. Il braccio non risponde ai suoi pensieri e il fiato non lo supporta. Prestazione da cancellare.

Matteo Mascoli: 6. Appena 10 minuti di gioco che fanno della sua prestazione non convincente ma neanche malvagia. Ci si aspetta la mina o quantomeno una paloomb degna di questo nome

Ludovico Cassani: 5. La prima prestazione non da malato da diversi mesi dimostra che Ludo gioca meglio con la febbre. Poche beduine, tante proteste

Dario Zicca: 5. Appare più spaesato di Vigna solo davanti al portiere. Più a disagio di Max davanti a una platea. Più in difficoltà del capitano davanti a un bicchiere di acqua naturale. Questa volta non punge

Lorenzo Pellegrino: 5. Si sacrifica in diversi ruoli per aiutare i compagni ma questa volta non gli riesce bene. I bonus li ha già finiti o ha in serbo ancora qualcosa per I Magnifici?

Tommaso Matalon: 6,5. È quello che fa più paura agli avversari ma solo quando si ricorda dov’è la porta, il che non capita spesso

Fabrizio Firinu: 6,5. Sfiora il pareggio, nuota come un pazzo. L’intesa con i fratelli mancini è buona ma ora serve lavorare sul tiro

Silvano Bertazzo: 6. Ottimi spunti ma che domenica svaniscono nel nulla. È sfortunato in certe occasioni, sprecone in altre. Manca il gol con la calotta magnifica e questa cosa comincia a pesare

C– Dario Di Cesare: 5,5. Nonostante l’immenso lavoro dietro, manca lo spunto per la zampata decisiva, per il coraggio di andare a segno che l’hanno caratterizzato in questo inizio di stagione. È una bomba inesplosa. Una roccia impigliata in un crepaccio