SG Arese Vs I Magnifici

SG Arese 7 - 7 I Magnifici
04 Giu 2023 - 17:45Piscina Treviglio

Lo sapevamo da inizio anno. La squadra con cui ci saremmo giocati la qualificazione in Lega Pro sarebbe stata SG Arese. E lo sapevano anche loro, visto che per l’occasione hanno portato rinforzi di Serie C. E hanno fatto bene. I Magnifici hanno infatti giocato una partita corale con grande attenzione in superiorità e inferiorità ma peccando di “mollitudine” in fase di raddoppio.

Ma passiamo alla cronaca.

SG Arese parte a bomba e stordisce I Magnifici con un gol e altri tentativi che, per fortuna, non vanno a segno. È solo grazie a un paio di cambi che I Magnifici rialzano la testa, dapprima pareggiando grazie a un gol di Ganz su una superiorità conquistata da lui stesso, poi passando in vantaggio con una bomba di Storm Carli che anche lui sfrutta una superiorità auto-conquistata. Ma SG Arese è una grande squadra e non si fa intimidire, pareggiando subito.

Il secondo quarto di gioco vede prevalere nel punteggio e nel gioco i ragazzi di Arese che allungano di due reti, smorzate, a fine tempo, da una palomba goduriosa di Fux. È 3 – 4.

La partita, come accade sovente per I Magnifici nel terzo tempo, prende una piega in favore degli avversari, quando I Magnifici, pur giocando una discreta pallanuoto, si fanno infilare per ben tre volte riuscendo a limitare i danni solo con un bel tiro di Carli, tra i più in forma di giornata.

L’ultima frazione di gioco vede I Magnifici partire da -3, consapevoli di dover segnare 4 reti per poter sperare nella vittoria del campionato. Quello che succede è un clamoroso predominio a tutto campo dei ragazzi di coach Bordini che, dopo aver annullato un’inferiorità in maniera impetuosa, sfruttano il time out per accorciare le distanze grazie a una superiorità perfetta (saranno 3 su 4 i gol a uomo in più a fine partita). Poi è la volta di Ganz, imbeccato tutto solo da un mai domo Fux. Il palo di Silvan è solo il preludio al pareggio di Geno, reso possibile da una sortita offensiva del generosissimo JDL che, giunto ai 5 metri, imbecca la corrente Genoni che spara in rete. Mancano 40 secondi, ci sarebbe forse il tempo di un’altra azione offensiva, ma l’espulsione di Fux, con conseguente cartellino rosso per proteste, spegne i sogni dei Magnifici. Si esce a testa alta, altissima.

Jacopo Di Lorenzo: 8. Lui, a volte più a suo agio nell’urlare cose indicibili, questa volta trova le parole giuste per incitare i compagni a inizio partita. Non si dà mai per vinto ed è grazie a lui che I Magnifici trovano il pareggio. Gioca da leader, agisce da leader

Francesco Carli: 8,5. Nella partita dove servono i suoi gol, risponde presente e non li fa attendere. È una spina nel fianco che fa male. Poteva anche fare più male, ma ci teniamo un po’ di gol per il prossimo anno

Daniele Fusto: 9. Man of the Match. Partecipa a 4 delle 7 reti magnifiche e i suoi due gol sono uno più bello dell’altro. Gioca con l’animo del pallanuotista, dell’agonista e sa il fatto suo. Peccato il cartellino rosso alla fine. Non ci lamentiamo, però, questa volta. La sua è voglia di vincere, è prendersi ciò che gli spetta. Sta arrivando il tempo di vincere insieme

Nicola Toma: 7. In partite così la sua esperienza è un’arma in più. Rimane un po’ di amaro in bocca per quella traversa interna, ma il dolce sapore di aver giocato un’ottima partita. E anche Ganz ringrazia

Andrea Cruciani: 6. Sfruttato un po’ di qua e un po’ di là, ha poco tempo per mettersi in mostra e poco coraggio nel tirare quando può. Manca di malizia anche se si spende come può

Matteo Scarduelli: 5. Del segugio da lunetta dei 5 metri non si vede neanche l’ombra. Pesano su di lui due reti avversarie davvero evitabili. È tempo di riprendersi sulle spalle l’attacco della squadra e tornare a esprimersi ai suoi livelli

Davide Gandolfi: 8,5. Gioca una partita commovente e di sacrificio. Lui, che non ha alle spalle esperienze di serie B, o C, o FIN, mette in acqua l’animo di chi fa, di chi ama la propria squadra e i propri compagni. Lui è il padre di famiglia che, anche se non fa sempre le cose giuste, le fa sempre per il bene delle persone che gli stanno vicino

Luca Barbini: 8. Si sottrae al tabellino dei marcatori per farci finire gli altri. Governa la squadra in difesa e in attacco. Con lui in acqua i compagni si muovono meglio. Dà tutto quello che ha, e non è poco

Silvano Bertazzo: 5,5. Non sfrutta l’ultima occasione stagionale per mettersi in mostra e mettere a frutto il lavoro di una stagione intera. Un solo tiro, non centrato. Rimane il sacrificio di chi, meno di due ore prima, era a Torino per portare a casa una vittoria storica con i suoi U15

Andrea Genoni: 6,5. Finalmente si fa vivo nel momento decisivo. Lo aspettavamo da tempo. Più allenato, può diventare l’arma vincente della squadra

C- Dario Di Cesare: 6,5. Più decisivo in attacco che in difesa. Non da lui. In attacco fa e forca, pur sbagliando un tiro. Ma ci sta. In difesa si lascia fregare dal boa che, per quanto furbo e raddoppiato, doveva essere curato meglio

Coach: 6,5. Fa giocare tutti e, in una partita così tirata, la cosa non sempre paga. Ha il demerito, alla fine, di non riuscire a vincere la partita, il merito di averla preparata molto bene e di averla gestita bene, soprattutto sul finale quando, anche grazie ai suoi time out, recupera un risultato che sembrava ormai scritto