Quando si avvicina lo spettro di una crisi, c’è solo un modo di rispondere: vincere. Se poi lo si fa anche convincendo, allora è tutto più semplice. A Crema, contro PN Crema, I Magnifici giungono corazzati per portare a casa i tre punti senza lasciare rimpianti. In acqua si rivedono Carli e Gandolfi, grandi assenti nelle precedenti partite, uno scheletro ben consolidato con Di Cesare, Fusto e Scarduelli a gestire e due master “nuovi”, Guly Marini, che gioca solo due tempi ma si fa sentire con gol e assist, e Antonio Fichera, il coach della promozione che segna e gioca di prepotenza. Per il resto, partita mai in discussione con Simo Salvo a chiudere la porta quando necessario e diversi giocatori in gol. Ora sta a noi trasformare questa vittoria in abitudine.
Simone Salvo. I tiri che gli arrivano sono pochi e quasi mai pericolosi, ma quando è necessario metterci una pezza lui c’è. Prende, infatti, un solo gol nel primo tempo, su rigore, e uno nel secondo in 3 contro 0. Apre bene da uno e da mano buona quando serve
Francesco Carli. Bello rivederlo sguazzare in acqua. Gioca praticamente da fermo, essendo totalmente fuori forma ma gioca abbastanza bene per farsi rimpiangere già un po’. Frettoloso nei tiri, sceglie la soluzione personale invece del passaggio al boa libero
Alberto Marengo. Incredibilmente assente dal tabellino dei marcatori, si gode la partita in acqua e fuori, quando viene espulso. Meno colombe, più bombe! Pochi pasticcini, ma semplici e gustosi e soprattutto serviti su di un vassoio che trabocca di primavera
Stefano Mauri. Euforico dal poter far esplodere tutta la sua velocità e la voglia di nuotare, si comporta da scheggia impazzita siglando una doppietta che, a detta di molti, potrebbe essere la sua prima nella storia dei coniglietti, per non dire in assoluto
Guglielmo Marini. Depone la palla in reta quasi con la stessa facilità con cui viene cacciato fuori dopo appena 15 minuti di gioco. Abbastanza, comunque, per far sentire il suo peso specifico nonché il suo leggero accento toscano quando gli animi si infuocano
Andrea Cruciani. La sua capacità di smarcamento è inversamente proporzionale alla sua capacità realizzativa. Nella partita in cui il portiere avversario concede due gol da mano sbagliata a Stefano Mauri, il nostro Crudo riesce a farsi parare un tiro a colpo sicuro da 4 metri senza difensori. Essere grandi e unici significa anche questo. Attenzione a ripartire da uno quando mancano 10 secondi…
Ludovico Cassani. Poco convinto che la rete della porta avversaria possa reggere ai suoi gol (al contrario di quelle di Olona) decide di non testarle nonostante le diverse occasioni. Detto ciò, ottimo uomo in più, va cercato di più
Matteo Scarduelli. Poteva essere una partita da 5G o addirittura da 6G come nei gloriosi anni 2000, invece conclude una partita con un solo gol all’attivo e tanti rimpianti
Davide Gandolfi. Dopo un primo tempo da circa 4 espulsioni a favore, viene sempre raddoppiato lasciando ai compagni la gioia del gol. Se non è fare bene il boa questo…
Antonio Fichera. Nome nuovo tra i Magnifici master, dimostra subito di avere tanti argomenti da condividere. Tattica, tecnica, esplosività, audacia. Un innesto che, pur non seguendo gli schemi, fa ben sperare nel futuro e che speriamo possa incidere nello spirito magnifico
Marco Trabacca. Impiegato da centrale, gira bene attorno al boa avversario tranne quando si mette dietro e prende l’espulsione. A cinque invece deve muoversi di più e guardare il boa. Un mix di avventura e solidità in una partita in cui si toglie anche la soddisfazione del gol
Daniele Fusto. Ancora fumante dalla partita dei suoi U15 mette in acqua la stessa cattiveria incidendo sulla partita pur con qualche sbavatura. Ci vuole più calma, infatti, quando mancano pochi secondi. Disposto a giocare a 1, 2, 3, 4, 5 purchè giochi, sempre, è una versa spina nel culo (piacevole) dell’allenatore
C- Dario Di Cesare. Allibito nei confronti della coppia arbitrale, chiede di non essere posizionato più in posizione 3 e la cosa funziona (chiamalo prima sto raddoppio eh). Riesce a finire la gara e in più si gioca al meglio le sue possibilità in superiorità numerica. Tiro un po’ lento da cinque ma buon movimento con il compagno Crudo.

