Primo match di ritorno del campionato Promozione FIN Lombardia, con I Magnifici che affrontano per la seconda volta la squadra Sc Milano 2. All’andata la partita era terminata con un sonoro 8-16 per la squadra di Segrate, causa probabilmente una rosa ancora poco allenata e con poca intesa.
Questa volta però, la partita è subito diversa. I ragazzi scendono in campo con grinta, e da subito fanno capire che ci sono e vogliono vincere. La partita si dimostra essere fin da subito molto fisica, con manate, pugni e azzuffate tra le due squadre. I Magnifici partono in vantaggio, ma tra la fine del primo tempo e il secondo si fanno recuperare andando in svantaggio. Ormai abbiamo capito che, se non soffriamo non ci piace. Dopo un piccolo blackout, la squadra dei coniglietti si riprende e fa sentire la propria presenza riportando la partita in parità. Quarto tempo, volano rossi a destra e a sinistra, il pubblico scaraventato fuori dalla piscina. Non si capisce più nulla, sembra un allenamento a porte chiuse.
La partita termina con la vittoria degli ospiti. 3 punti che ci fanno capire che possiamo dire la nostra con chiunque.
Simone Bonaventura: 7. Sveglio e attento, ma qualche bolide passa comunque. Fa ottime parate e rilancia i compagni all’attacco. Presente
Samuele Cantoni: 8. Fa un solo gol, ma che gol. Durante un uomo in più, sarà per la fidanzata in tribuna o per la rabbia contro gli avversari, sferra un missile nel sette. Per il resto della partita è impegnato in una solida difesa. Se superi la metà campo c’è lui. Muraglia cinese
Filippo Curti: 8,5. Attento e fisico in difesa, strappa, riparte e ignora qualsiasi tattica base perchè tira, segna e ha ragione lui. A 20 secondi dalla fine, anzichè tenere palla come da manuale, scatta, prende rigore e lo segna pure. Sempre più talismano
Leonardo Bonicalzi: 7. È nel posto giusto al momento giusto, ma un po’ timido nel tiro. Ha le potenzialità per bucare la rete, ma si accontenta degli assist. Pedina fondamentale del coach per dettare calma alla squadra. Durante qualche blackout del secondo tempo, porta luce e sicurezza. Lumus
Ambrogio Binda: 7,5. Preso di mira da tutti, botte a destra e a sinistra. Pur di non farlo segnare cercano di affogarlo in due. Fa un gol poco dopo l’inizio della partita e da quel momento non lo lasciano più da solo un attimo. Grazie a lui i compagni hanno più spazio. BDSM
Luigi Sosio: 8,5. Uno, due, e mezzo… il nostro mancino preferito si porta a casa una doppietta tirando mine dalla fascia destra e rubando gol ai compagni. Non sa nemmeno lui come fa a non perdere la spalla. Sempre pronto a dare una mano in difesa. Napoletano mancino
C- Filippo Morelli: 9. Non c’è molto da dire, quando ha sete di gol non c’è nessuno che lo può fermare. Ne fa uno dopo l’altro, l’unico che è riuscito a fermarlo è stato l’arbitro con un cartellino rosso. Perchè poi? Bomber di quartiere
Alessandro Goi: 9-. Era la sua ultima partita con la squadra dei Magnifici; ma non per questo si è trattenuto, lottando e facendo a sportellate con i loro boa per quattro tempi. Prestazione macchiata solo dalle tre espulsioni. Rocky
Luca Destri: 8. Sfreccia sulla fascia sinistra e si destreggia tra gli avversari, sempre pronto a dare una mano ai marcatori. Fa un gol ma l’arbitro legge 6 al posto di 9 sulla calotta e lo assegna a Gigi. 69
Alberto Celoria: 6,5. Prestazione anonima, ma senza errori. Non brilla, ma dà il suo contributo. Il motore funziona, ma non si vedono tutti i pezzi. Ingranaggio nascosto
Guglielmo Marini: 7-. Sarà per le vacanze, sarà per la pancetta che gli è venuta dopo Pasqua, stanco e affaticato il nostro Gulli riesce a insaccare un solo gol e finisce la partita in anticipo dopo un’azzuffata con uno degli avversari a metà del quarto tempo. Pasquetta
Davide Colombo: 6+. Durante la settimana, per colpa di Albi Spirit ha nuotato come un pazzo ed è arrivato stanco in partita lasciando qualche buco in difesa. Realizza un gol nel primo tempo che da sollievo alla squadra, facendo finire il primo tempo con il risultato di 3-3. Gregorio Paltrinieri
Luca Falzone: 9. Entra all’inizio del terzo tempo, cerca di chiudere la saracinesca della porta, ma fa entrare qualche tiro. Agli sgoccioli del quarto tempo, quando la squadra aveva più bisogno, chiude i cancelli parando un rigore pesantissimo e rilancia in controfuga i compagni. Saracinesca

