I Magnifici Vs PN Crema

I Magnifici 8 - 4 PN Crema
17 Dic 2023 - 18:15Piscina Varese

Dopo un inizio di stagione così travagliato, era importante iniziare bene e dare un segnale a noi stessi che ci siamo, siamo vivi e vegeti, e pure forti. Il volto nuovo è sostanzialmente uno: Filippo Morelli, giocatore saggio, che è da subito stato capace di imprimere un’inerzia positiva al gioco magnifico. Poi grandi ritorni: Cap, Paschi, Ludo che dopo un anno con i Cambusa sono tornati a dare il proprio contributo e a vendere cara la pelle. Cambio anche in porta, dove Jacopone Di Lorenzo ha lasciato il posto a Guido Zavanella, bravo a non farlo assolutamente rimpiangere.

La partita contro Crema ha fatto subito emergere lo sporco lavoro fatto da inizio settembre durante gli allenamenti, con i coniglietti in grande spolvero di fisico e fiato che hanno subito messo in difficoltà gli avversari. Il primo tempo parla chiaro: tre superiorità segnate su tre occasioni e zero tiri in porta subiti. Il secondo quarto mette in evidenza, invece, la capacità di palleggio dei coniglietti, capaci di segnare tre volte a uomini pari con Paschi Rossi che, finalmente, si ricorda come si fa, e Filo Morelli a dettare i tempi. Nonostante gli avversari comincino a farsi sentire, Crema è capace di non più di un paio di tiri pericolosi, neutralizzati bene dalla difesa o da Guido. Dopo un avvio prepotente del terzo quarto di gioco, con Fra Carli, finora poco preciso, a scagliare con decisione, finalmente, la palla alle spalle del portiere, il ritmo viene spezzato dal rigore fallito dal capitano. Ecco quindi l’ultimo quarto di gioco che vede un parziale di 4-1 in favore dei cremaschi, contraddistinto dall’unico gol magnifico, il più bello: la beduina del Colosso Gandolfi. Ora pronti alla prossima sfida, consapevoli che non sarà sicuramente più facile di questa.

Guido Zavanella: 7. Impeccabile quasi tutta la partita. Fa sembrare facili alcune parate per niente banali. Sui gol non può nulla

Francesco Carli: 7. La sua vocazione al gol è smorzata da un paio di parate sublimi da parte del portiere avversario e da suoi tiri poco precisi. Mette in acqua voglia e grinta. Ci vuole ancora qualcosa in più

Alberto Marengo: 7,5. Man of the Match. Se qualcuno aveva dubbi sulla sua tenuta fisica e mentale dopo la paternità, si metta per favore a sedere in un angolino. Sarà forse meno allenato e con qualche pensiero in più nella testa, ma il cervello è particolarmente sgombro quando piazza il missile sotto la traversa, e l’anima è più ampia che mai mentre sigla tre assist rispettivamente per Dani, Paschi e Filo. In acqua rimane il faro che conosciamo e a noi piace così

Daniele Fusto: 7. Da due è una guida esperta e sicura e dispensa consigli con una calma che non gli è propria. Il gol da due a incrociare è ormai un marchio di fabbrica così come l’assistenza per l’uomo a uno in superiorità

Nicola Toma: 6,5. Gioca d’esperienza e legge bene l’attacco avversario pur raccogliendo tre espulsioni di cui un paio giuste. Perde un filo troppo le staffe nel terzo quarto. Per fortuna il risultato è già in cassaforte

Andrea Cruciani: 6. In difficoltà a destra, poco incisivo a sinistra. È tra i magnifici più in affanno anche se non fa particolari errori

Ludovico Cassani: 7. È l’usato assicurato che puoi usare su strada, fuori strada, sulla neve o sul bagnato. Sai che qualsiasi strada fai, tendenzialmente dà buone prestazioni. A boa prende espulsioni. Da centrale difende e assiste. Possiamo chiedergli di più?

Davide Gandolfi: 6,5. Nuota e sgomita per tre quarti di gara poi, al primo passaggio giusto, se ne accolla tre e mette dentro di rovescio. Un gesto tecnico che fa vibrare il coach ma che non nasconde un errore difensivo sul quarto gol avversario

Filippo Morelli: 7. Ci mette poco a farsi apprezzare da coach e compagni e non delude mai nel corso del match. Affretta il tiro in un paio di occasioni ma, per il suo esordio, gli perdoniamo queste imperfezioni

Pascal Rossi: 7. Ha il destro caldo e lo fa capire subito. Gioca finalmente a testa alta e senza paura di sbagliare, come un tempo. Il terzo tempo è tutto suo. Poi si perde un po’

Dario Di Cessare: 6,5. Impiegato a boa e da centrale, è bravo a prendersi tre espulsioni a favore, meno a prendersene tre contro. Bravo comunque ad attaccare lo spazio e a consentire ai compagni di andare al tiro

C- Fabio Lo Giudice: 6. Torna, dopo un anno di Cambusa, a guidare da capitano la squadra a cui ha dato i natali. È l’anziano del gruppo ma probabilmente nessuno se n’è accorto. Maledetto il portiere che gli nega la gioia del gol

Coach: 7. Infonde carica ed entusiasmo e la squadra lo premia cominciando e continuando alla grande. Si impone poco sul rigore e poi fatica a tenere alta la concentrazione dei ragazzi. Come inizio, in generale, non c’è male