I Magnifici Vs PN Crema

I Magnifici 12 - 0 PN Crema
26 Feb 2023 - 14:15Piscina Desenzano

Quella che doveva essere una sfida al vertice tra due squadre già matematicamente qualificate ai playoff si è trasformata in una passeggiata per i coniglietti che hanno chiuso il match con la rete inviolata. I motivi sono molteplici. Da un lato la preparazione atletica e tattica dei Magnifici, insieme al suo atteggiamento da grande squadra, non hanno dato scampo alla formazione cremasca; dall’altro lato, l’esclusione definitiva – nel primo quarto di gioco – del giocatore più forte di Crema, nonché capocannoniere del torneo, non ha solo privato della squadra ospite del suo giocatore più rappresentativo, ma ha anche contribuito ad affondarla psicologicamente. Ecco quindi Barbini e Carli spadroneggiare nella metacampo avversaria, Vignati e Marengo distribuire assist e gol, e i due boa, Genoni e il giovane Binda, guadagnare espulsioni e andare a segno. Una partita da manuale per i coniglietti, consapevoli che ai playoff sarà tutta un’altra storia.

Jacopo Di Lorenzo: 7,5. Compie 11 parate totali, di cui solo due davvero degne di nota. Sapere che c’è lui in porta è comunque per la difesa motivo di fiducia e tranquillità. I tiri arrivano solo da lontano e nessuno riesce a fargli male

Francesco Carli: 8,5. Man of the match. Gioca, come tutti, due tempi, ma sono due tempi in cui gli avversari non lo vedono mai arrivare. Scatta, dribbla, tira, segna e fa segnare. È l’aria gelida che di primo mattino sferza le facce dei mattinieri, ignari della temperatura freddissima, nonostante la soleggiata giornata d’inverno

Alberto Marengo: 7,5. Dalla sua mano partono colpi vibranti che, quando non vanno a rete, finiscono nelle mani che fanno andar poi la palla in rete. È la scaglietta d’oro sulla pralina di cioccolato fondente, il ripieno di pistacchio di bronte nel cornetto caldo, la salsa teriyaki sul filetto di branzino

Nicola Toma: 7. Fa partire la mina d’esperienza e dirige il gioco con la calma che hanno solo quelli forti forti. Il resto è ordinaria amministrazione per lui

Lorenzo Vignati: 7,5. Quello che fa è sempre giusto. Un gol da cineteca e diversi passaggi vincenti oltre al rigore conquistato. Sul nuoto, come sempre, non ha rivali

Andrea Cruciani: 7. È uno dei pochi nomi a mancare sul tabellino e sinceramente dispiace. Appare avaro di tiri e meno ispirato rispetto alle ultime prestazioni. In difesa, invece, è impeccabile

Gianluca Petti: 6,5. Manca di lucidità in un paio di occasioni. Ha intelligenza tattica ed esperienza per imporsi sempre sull’avversario, ma alla fine fatica a concludere. È fuori forma e si percepisce

Matteo Scarduelli: 7. Solo il rigore gli dà la soddisfazione del gol. Tenta la minella in un altro paio di occasioni ma portiere e traversa gli dicono di no. Serve più fiato. E voglia…

Ambrogio Binda: 8. Al suo secondo match nel giro di un’ora, offre una prestazione superlativa fatta di sacrificio, scatti e gol. Non ha che 20 anni ma gioca con lo spirito del veterano

Luca Barbini: 8,5. Fa valere tutto il peso della sua esperienza e preparazione per aprire le danze del gol. Sono sue, infatti, le reti dell’1 e 2 a 0. Poi contribuisce nella gestione della partita e nell’incremento del vantaggio con spirito di sacrificio e intelligenza

Silvano Bertazzo: 7. Butta via un paio di tiri che potevano alzargli la media gol, ma usa il mancino per scopi comunque nobili. Si fa spina nel fianco avversario e non si fa pregare per tornare a coprire

Andrea Genoni: 8. La prima vera partita da Geno, che da dizionario Zingarelli significa: “boa la cui marcatura è ardua, talvolta impossibile”. Gol da mostrare alla scuola waterpolo e recuperi in difesa che dimostrano il suo miglioramento di condizione

C- Dario Di Cesare: 6,5. Ancora vittima del “blocco del tiratore” decide di non provare la legnata neppure in questa partita. È facilitato molto nel ruolo di centrale dal costante raddoppio sul boa, ma è comunque sempre attento e pronto nella ripartenza

Coach: 7,5. Legge bene gli avversari e fa disinnescare subito la principale minaccia. Si limita a cambiare i giocatori nelle pause tra una frazione di gioco e l’altra. Forse non il miglior modo per gestire energie e risorse. Ma comunque funziona