I Magnifici vs Lodi Sporting team

I Magnifici 7 - 6 Sporting Lodi
12 Gen 2020 - 15:00Piscina Varedo

Tremano ancora le due porte della super piscina di Lodi. Da una parte la compagine Magnifica, che con la vecchia guardia difende, e con il giovane Tempesta Carli distrugge, dall’altra il trio spaventoso Vanazzi – Bolzonetti – Grassi che fa tremare di paura tutta la tifoseria. I Magnifici vincono anche grazie a una super difesa in inferiorità (0 su 5 concesso agli avversari) e con due gol su 8 possibilità in superiorità.

Federico Baioni: 5,5. Non vacilla ma non brilla. Il suo lavoro è svolto con costanza e spirito di sacrificio. La posizione è la sua forza. I riflessi l’arma su cui lavorare.

Matteo Mascoli: 5. Lascia l’esperienza a casa per una domenica e compie alcune disattenzioni non da lui. È ancora in rodaggio ma i Magnifici hanno bisogno del miglior Muscle.

Alberto Marengo: 7. Un errore in tutta la gara gli fa buttare via un panetto di pizza, ma la cena è salva e anche gustosa. Prima un tortino salato, poi due focacce calde. Non ci vuole tanto.

Stefano Mauri: 6,5. Dopo aver visto i suoi Under18 perdere, suona la carica ma il gol e l’assist non bastano. Lo spirito, però, è da spartano.

Lorenzo Vignati: 6,5. Non punta tutto sulla velocità e sbaglia. Il palo gli nega la doppietta, il gol di furbizia gli dà fiducia. Ci piace abbastanza

Andrea Cruciani: 5. Decide di rimanere in media e di non segnare per farla alzare. Condannato a ripagare una traversa sfegiata, cede alla pigrizia nel nuoto e si mimetizza con l’acqua limpida poi.

Ludovico Cassani: 5. Un’annata fin qui non buona, come una vendemmia di acini squisiti ma non sfruttati a dovere. Mantiene un sapore ancora acido nascondendo fin troppo bene l’aroma dato dal Barrique

Matteo Scarduelli: 5. Il gol nulla può contro una prestazione a tratti dalla difficile interpretazione: finge o è serio? Palloni sprecati, passaggi mancati e testa altrove. Gioca per il 6 e non gli riesce bene

Davide Gandolfi: 7. Si smarca, riceve e prende fallo. È il boa a cui manca solo il gol (regolare), quello che si propone (pure troppo) e che diventa punto d’incontro tra giocare e giocare bene.

Tommaso Matalon: 5,5. Si esprime a metà, tra il lusso di un gol facile (per lui) e la miseria di un errore che sa di non dover commettere. È sfruttato a pieno ritmo dal coach e non si comporta male, ma non basta

Fabrizio Firinu: 5. L’assist per Cecchino lo salva da una prestazione distratta e a tratti ingenua, di chi si ferma per disperarsi di un tiro sbagliato e di chi si ferma e inveisce contro l’arbitro invece di andare in controfuga. L’ABC del non-si-fa

Valerio Serao: 7. Man of the Match Scaglia la palla in rete con una tale violenza che tutta la squadra ne risente in positivo, pur senza riuscire ad affondare. Piace come si muove e come si destreggia tra le calotte avversarie. È un Serao ritrovato, vigile e trascinatore.

C– Dario Di Cesare: 5,5. Chiama aiuto da centrale e fa bene. È molto mobile ma poco alto sull’acqua per dettare i ritmi. Contro questi avversari diventa Dario o‘vecett