I Magnifici Pallanuoto Vs PN Milano

I Magnifici Pallanuoto 13 - 13 PN Milano
20 Mag 2025 - 22:15Piscina Canottieri Olona

È incredibile quanto un solo secondo e non più di un paio di centimetri possano essere così decisivi nella scrittura di un commento legato a una partita. Cambiano i toni, cambiano gli aggettivi, si modifica l’entusiasmo. E anche la classifica si muove meno. Sì. Perché se quel tiro, quel maledettissimo tiro di Fra Carli a 3 secondi dalla fine della partita, invece di sbattere sull’angolo interno del palo destro per rimbalzare poi sulla parte alta della nuca del portiere avversario, avesse finito la sua corsa in fondo alla rete, probabilmente la narrazione di questa partita sarebbe stata diversa. Ma visto che l’atteggiamento dei ragazzi durante tutto il corso del match è stato encomiabile, cercheremo di non farci condizionare eccessivamente da questi 2 centimetri.

La storia del match contro PN Milano racconta di un buon equilibrio fino alla fine del terzo tempo che le squadre hanno concluso con un 9-8 a favore di PN Milano. È l’esordio dell’ultima frazione di gara che ci racconta qualcosa che finora non si era mai visto. Pn Milano si porta sul +3 in meno di 2 minuti, con I Magnifici a corto di fiato e di idee. La partita sembra filare via così, come è successo tante volte in passato, ma si riaccende a 3 minuti e 26 secondi dalla fine, quando Colombo raccoglie, su superiorità, un invito a nozze e segna. Da -2 I Magnifici si riportano velocemente in parità per subire poi, a un minuto dalla fine, un gol in inferiorità numerica. È a questo punto che il demone di Curti, che già era stato autore di un gol da manuale della pallanuoto nel primo tempo, prende vita per guadagnarsi prima e siglare poi il rigore del pareggio. Nei 42 secondi mancanti succede di tutto. Filo Morelli ruba palla, I Magnifici attaccano, la palla arriva all’uomo più giusto, il numero 2, Noutorius, che però, in quel momento e in quel luogo, non aveva considerato quei famosi e maledettissimi 2 centimetri. 13-13 e tutti a casa.

Silvio Novaro: 6. Dal gigante di Imperia era lecito aspettarsi la volata sotto l’incrocio o la parata che non ti aspetti. Rimane un po’ sulle gambe e non incide come vorrebbe

Francesco Carli: 6, 2(cm). Chissà se si ricorderà un giorno di quel tiro che non entrò per poco e che tanta gioia avrebbe portato a lui e a tutta la sua grande famiglia milanese. Visti tutti i chilometri che si sta facendo per esserci, se lo sarebbe pure meritato

Filippo Curti: 7. A parte i due minuti di buio totale che fanno esclamare Anto dalla tribuna: “togli pippo!” è autore di un’ottima prova. Il coach gli dà fiducia, anche per mancanza di alternative, e lo ributta nella mischia venendo ripagato con il gol del pareggio

Daniele Fusto: 7. Il suo colorito è roseo a inizio partita, purpureo a metà e ametista verso fino match, quando il coach decide di metterlo in panchina, ma per evitare di doverlo defibrillare, non per altro. A parte una minchiata a inizio match, gioca bene e amministra in difesa

Ambrogio Binda: 7,5. Tra i migliori interpreti di giornata, conquista espulsioni e lotta su ogni pallone. Freddo più del mirto quando deve siglare il rigore, è l’Ambro che abbiamo imparato a conoscere in questi anni

Luigi Sosio: 6. Da un lato è intrappolato da continue entrate da 5 che non riesce a contenere, dall’altro sfodera il braccio sinistro nel momento più importante. Peccato per il suo timore di entrare in acqua. Serve più spavalderia

Filippo Morelli: 7,5. Tra le tante cose buone che fa, c’è quella di non perdere mai il controllo e di inventarsi un paio di gol laddove proprio non c’era speranza. La sua presenza in acqua è quindi importante e decisiva per riuscire a riacciuffare il pareggio

Samuele Cantoni: 7,5. A tratti è il vero leader in acqua, impiegato a destra, al centro o a sinistra. I due gol del primo tempo mettono l’accento sul suo percorso e sul suo cambiamento. Se non sempre le sue scelte in acqua sono quelle corrette, sulla sua voglia di vincere non c’è niente da eccepire

Alberto Celoria: 5,5. Pur non esibendosi in palesi errori, dalla parte sua non arrivano spunti degni di nota. Non c’è la cattiveria agonistica che fa sì che si possa contare su di lui e sul suo apporto. Bisogna cambiare

Alberto Tomassetti: 7. È forse la prima volta che ci capita di vedere un giocatore che compie questa traiettoria: casa-pronto soccorso-partita-pronto soccorso. Non per lui ovviamente, ma questo è già un motivo per dargli un voto alto: all’immolazione!

Davide Colombo: 5,5. Quando prende posizione a boa, non molla la palla; quando è bravo a recuperarla, la perde da pollastro. Insomma, bisogna lavorare su tanti aspetti, ma anche lui è bravo a non mollare mai

Simone Bonaventura: s.v. Sappiamo quanto gli sia pesato non entrare in acqua e sappiamo che avrà diverse occasioni in futuro per dimostrare di che pasta è fatto