Partita facilissima sulla carta, poco più di una formalità, che si è rivelata un’occasione persa per I Magnifici di crescere sul piano del gioco. Solo il poco agonismo avversario, infatti, ha permesso ai coniglietti di vincere sugli avversari. La partita contro Busto ha infatti rivelato le difficoltà di realizzazione da parte della squadra, più interessata a uccidere le zanzare presenti dietro la porta avversaria che togliere le ragnatele da dentro il sette. Busto ha cercato di mettere in difficoltà il nostro pittore con scarsi risultati o nulli. Complice anche l’arbitro che non ha assegnato un gol agli avversari e ha cacciato con un rosso diretto l’avversario più pericoloso del team bustese.
Alberto Rossi: 5,5. Giornata poco impegnativa in fase difensiva per l’artista, tant’è che pensa di essere il portiere del palazzo del coach la domenica mattina quando guarda le serie tv in bengalese. In fase di impostazione è poco lungimirante visto che ha la possibilità di essere il capocannoniere della giornata ma non se ne accorge. In hangover
Antonio D’Adamo: 6. Giornata importante per il nostro Antonio, che mostra al Coach che può giocarsela con gli avversari, pur in evidente stato di difficoltà. Compie solo qualche errore dovuto dalla giovane età. Emozionato
Giovanni Songa: 5,5. Sembra la giornata giusta per segnare una montagna di gol, ma il lutto per la sconfitta dell’Inter contro il Bologna non è ancora stato elaborato e perde tempo a lamentarsi per la prestazione di Radu tutto il tempo. Depresso
Giacomo Castellini: 6,5. Entra in acqua e decide di voler diventare un giocatore d’azzardo visto che si mette tutta la difesa in tasca. In attacco però non è pervenuto: risulta infatti al bar a ordinare un mai tai per la sorella. Black Jack
Marco Trabacca: 5,5. Poteva essere la giornata giusta per sbloccarsi, ma complice la lasagna mangiata poco prima e complici i suoi compagni che non gli passano la palla, non ha la possibilità di dedicare il gol alla sorella di Jack. Ingolfato
Edoardo Siletti: 5,5. Vive una giornata particolare: fa capire le sue doti da cavallo di razza ma con evidenti problemi in fase di realizzazione, come se il cavallo in questione dovesse inciampare al fotofinish. Si riprenderà. Ronzino
Luca Silla: 6,5. Per timore del caricone promesso dal Coach, gioca una partita in difesa quasi perfetta con qualche blackout dovuto agli evidenti sguardi d’amore lanciati dalle mamme avversarie. Difficile da recuperare. Latin lover
Edoardo Morgante: 5. Timorato dalle botte che avrebbe potuto prendere a causa del tatuaggio che lo ha tenuto fuori un mese, sbaglia anche la via della piscina oltre a circa 15 palle gol. Si rifarà alla prossima o forse no. Dipende dalla psicologa che il Coach ha ingaggiato, magari con lei non sbaglierà. Spaventato
Alessandro Bellomi: 5. In evidenti difficoltà di comprendonio, pensa di giocare con i bot di Call of Duty. Per lui 4 gol, come i Negroni che ha bevuto prima di prendere la macchina per venire a Varedo. Peccato, se ne avesse bevuti di più avrebbe segnato più gol. Alcolizzato
Carlo Rainone: 5. Decide che vuole essere capocanniere magnifico e sacrifica completamente la fase difensiva, sbagliando anche le madonne che il Coach gli tira per i gol mancati e le continue inferiorità in difesa. Alla fine della partita riacquista punti offrendo al Coach circa 64 orsetti alla vodka. Lecchino
Tommaso Cerutti: 5,5. La freccia magnifica appare in uno stato di evidente deficit cognitivo vista la paura che c’è negli occhi al momento del cambio. Solo alla fine risulta tutto chiaro: c’erano i suoi amici in tribuna ed era molto agitato perché consapevole dell’occasione persa. Imbarazzato
Ambrogio Binda: 6,5. Alla fine della partita è stato notificato un mandato di comparizione per molestie sessuali ai danni del centroboa avversario. In attacco bottino scarso per lui, solo tre pere e circa trenta madonne in sardo. Riesce a rimediare con del filo e ferru post partita. Terminator
C – Luca Vignati: 6. Vive due partite: una in cui bestemmia al Coach perché i compagni stanno in attacco e una in cui si mette in cattedra a insegnare agli avversari che con lui non si passa e ai compagni come si difende la calotta magnifica. Insomma un continuo cambio di BPM per Luca. Stakanovista
Coach Carli: 5,5. Unico coach magnifico imbattuto. Carica in maniera sbagliata la squadra vista l’alta attenzione dei suoi solo alla classifica marcatori. Ancora uno 0 nella casella dei rossi per ingiurie. Cercherà di mantenere il trend, ma non assicura nulla. Eretico


