Prima giornata di playoff persa, combattuta e agguerrita fino all’ultimo secondo. Una partita che ha visto la predominanza delle individualità nei Magnifici, a discapito della coralità del gioco di squadra. Il primo tempo dei coniglietti è stato esplosivo, seguito dai tempi successivi a tenere il campo, ma facendosi piano piano recuperare e superare verso fine partita. Le ragazze di Leinì, rinforzate per l’occasione da tre giocatori maschi che hanno consentito loro di vincere la partita, vincono con merito e, con ogni probabilità, conquistano la promozione. Ai ragazzi U17 non rimane altro che imparare dai propri errori, vincere la prossima gara e chiudere nel migliore dei modo una stagione tutto sommato positiva.
Federico Lombardo: 8. Buona la sua prestazione in porta, ne para di belle, tocca e sfiora il rigore ma non stupisce con i rinvii come ha fatto la scorsa domenica. Per la sue capacità, avrebbe potuto parare uno o due palloni in più ma di sicuro la difesa non gli rende la cosa semplice
Anna Braschi: 7. Entra per poco, ma si da da fare. Marca uno dei 3 ragazzi e gli da nettamente filo da torcere contenendolo al massimo. Ancora titubante in fase offensiva, si darà sicuramente da fare nell’ultima giornata
Simone di Giorgio: 5. Non gioca male, ma senza determinazione e voglia, il che è peggio. Tecnicamente è uno dei giocatori più forti in squadra, ma anche tra i più insicuri e timorosi. Non vuole farsi notare e faticare per ottenere i risultati che potrebbe meritare
Christian Longo: 6.5. Salta la comunione della sua cuginetta in Svizzera per venire alla partita, ma probabilmente è presente solo con il corpo. Ottimo il primo tempo, con anche una sua zampata letale, ma per il resto della partita rimane inesistente. Troppo a peso morto in posizione da boa
Giulio Galli: 7.5. Prestazione pulita seppur minimale per Giulio che avrebbe potuto sfoderare qualche tiro dai 5 metri e provare a sfondare le linee difensive per essere più minaccioso. Va detto che comunque non compie grandi errori in attacco mentre invece in difesa è sempre presente sul suo “uomo” compiendo una perfetta marcatura a zero
Mirko Gregnanin: 6.5. Entra per poco, si spara due vasche a capofitto ed esce. Dimostra di esserci e di aver voglia di fare. La prossima partita gli aspetta un altro palcoscenico per dimostrare i suoi miglioramenti
Alessandro Carrolo: 8.5. Metà dei goal della squadra sono suoi. Compie un’ottima prestazione sia in difesa che in attacco. Avrebbe potuto spingere sicuramente di più anche con lo scarso allenamento alle sue spalle, ma non ci lamentiamo poiché non è l’unico giocatore della squadra
Edoardo Ghezzi: 7. Gioca una partita ancora non all’altezza del suo potenziale e delle sue qualità. Ci si aspettava bombardamenti continui dai 5 metri e movimenti per smarcarsi più frequenti. Speriamo che si rimetta in sesto per l’ultima di campionato
Tommaso Castelli Rivolta: 7.5. Entra da marca boa, ma il coach capisce che non è roba per lui, poi viene usato dappertutto e dimostra sempre volontà e grande senso della posizione
Stefano Raimondi: 8. Gioca buona parte della partita anche se per lui non è mai abbastanza. Grintoso ed energico, una vera locomotiva! Ottima la sua prestazione, poche le situazioni un cui può effettivamente sfoderare il suo micidiale tiro dai 5 metri. Riesce a segnare nell’ultimo secondo della partita per dimostrare che, ormai, nel tabellino dei marcaturi lui dev’esserci sempre
Pietro Rossignoli: 7.5. Prende coraggio, migliora molto dalle prime volte, si spara diversi metri di vasche senza mai cedere. Per la sua ancora piccola esperienza ha un ottimo gioco ma soprattutto voglia di fare e di dimostrare
Daniel Alfaro: 6.5. Non una delle migliori partite, assente in molte situazioni, anche quando la squadra avrebbe avuto bisogno di lui. Un buon voto di incoraggiamento per la prossima
Ares Grandini: 8.5. La vera mascotte della partita. Sprona i compagni dalla panchina, mangiandosi le mani per il fatto che non può entrare in acqua e dire la sua in campo. Si sarebbe meritato un 10 pieno se avessimo vinto
C- Davide Brianza: 9. Sta dentro praticamente per tutti 4 i tempi, lottando con le unghie e con i denti contro il gigante Golia. Il capitano detiene già poteri divini ma fatica a mostrarli, complici le continue contro fughe e l’intensa partita a livello fisico. Svolge comunque una partita perfetta, dimenticando però la fionda a casa


