I Magnifici Vs Sporting Lodi

I Magnifici 6 - 4 Sporting Lodi
27 Feb 2022 - 14:15Piscina Cantù

Ci si aspettava una risposta decisa alla partita opaca contro PN Milano e I Magnifici si sono fatti trovare pronti. Avvio devastante con un parziale di 4-0 con Marengo e l’esordiente Petti a dirigere il gioco con ordine e esperienza. Solo un paio di errori brutti in difesa hanno permesso ai lodigiani di avvicinarsi, senza veramente mai fare paura. Alla fine il conteggio dei tiri dice pareggio (17) con il gatto Eddy a cucire la porta mentre in attacco si contano 5 legni (troppi) e poche vere parate del portiere avversario.

Eddy Di Nicola Carena: 7. Si libra sull’acqua come un gatto che insegue il raggio laser e neutralizza tiri insidiosi, concentrati tutti nell’ultimo quarto di gioco, il più importante. Un esordio con i fiocchi per lui nelle file magnifiche

Dario Di Cesare: 7. Da boa le prende e le dà. Mena come sa fare e guadagna 3 espulsioni. Tanto gioco per la squadra e tanto cuore, come sempre del resto. Un ritorno dopo due anni. Ci voleva

Alberto Marengo: 8. Man of the match. Non spacca la partita come nell’ultimo match ma ancora una volta si rivela imprescindibile per le marcature magnifiche. 3 assist e 1 gol su 6 segnati in totale. È onnipresente. È come entrare in quella che credi essere una semplice osteria ma poi ci trovi piatti stellati

Stefano Mauri: 6,5. Vive una seconda giovinezza con la carica e gli sprint di velocisti sgamati. Scalpita per entrare e quando è dentro te lo ritrovi a centrale in difesa e a boa in attacco. Brucia tutti e muove tanta acqua. Ma al gol, questa volta, non arriva

Daniele Fusto: 6,5. Dalla panchina si alza e strepita, buon segno. In acqua compie un paio di anticipi di livello pro, ma non sono premiate le sue entrate. Sta ingranando, il ragazzo

Giovanni Bella: 5. Pecca di inesperienza, ingannato da una decisione arbitrale. Nella sua giornata no, il coach lo centellina. Ci saranno altre occasioni

Gianluca Petti: 7,5. Solitamente l’esordio con I Magnifici è un banco di prova che in pochi passano. Lui sì. Arriva bello riposato e impone il suo gioco. Solo alla fine si incaponisce contro le braccia avversarie e decide di scagliare il pallone lì, dove fa meno male, sugli avambracci delle calotte blu

Matteo Scarduelli: 7. Un gol, ma soprattutto due interventi difensivi decisivi in un momento cruciale della gara. Ha le gambe calde e il cuore di pietra. Il braccio carico e lo sguardo illuminato

Davide Gandolfi: 6,5. Entra bene in partita ma poi è neutralizzato fisicamente e psicologicamente dal centrale avversario. Fa a tempo comunque a procurarsi l’espulsione che lo porta al gol. Questo, per ora, è sufficiente

Roberto Bità: 6,5. Esplosione di grinta e cattiveria, tanto da farlo vedere a volte anche alto sulle gambe come non si vedeva dal 1995. Ancora placido in attacco, è un amstaff in difesa, di nome e di fatto

Silvano Bertazzo: 7. Finalmente. Ci voleva. Una prestazione maiuscola con tanto di gol, il primo con la calotta dei Magnifici, e assist. Una performance che gli darà forza d’animo e sicurezza. O almeno speriamo

Valerio Serao: 6,5. È lui ad aprire le danze ed è sempre lui che, quando si tratta di giocare un po’ a tutto campo, risponde presente. Partita con spirito di sacrificio e tanta sostanza

C– Fabio Lo Giudice: 5. Una partita da brividi. Costellata da una serie di iniziative personali, in primis la sciarpa, ma anche lo zainetto a palla lontana, che fanno cagare addosso anche il pubblico da casa a causa delle tribune chiuse. Per fortuna i suoi compagni vegliano su di lui e il coach lo salva dal linciaggio

Coach: 7,5. A invocare troppe volte la calma si rischia di essere presi alla lettera, ma non in questo caso per fortuna. Conosce gli avversari e prepara la partita al meglio, con indicazioni chiare e precise. Ascolta i suoi ragazzi in acqua e accoglie i suggerimenti costruttivi senza scomporsi neppure quando alcuni dei suoi ragazzi compiono abomini